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A Praiano tutela a metà, cantieri aperti solo per operai residenti.

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Abbiamo letto oggi le dichiarazioni del Presidente Conte in merito ai provvedimenti contenuti nel decreto “Cura-Italia” e, più in generale, sulla situazione dell’emergenza italiana rispetto alla diffusione del Coronavirus.

E’ chiaro a tutti che in questo momento viene chiesto al Paese intero uno sforzo massimo con l’obiettivo di limitare e contenere il contagio, a costo di grandi sacrifici di tutti i settori della società. Si cerca di “alzare una diga” per frenare l’avanzata del virus e delle conseguenze sociali ed economiche che questa crisi sta comportando.

Sono state sospese praticamente tutte le attività commerciali e non che non siano urgenti ed indifferibili, si sta ripetendo ossessivamente alle persone di restare a casa se non per motivi di necessità, salute o lavoro, si chiede in questi giorni uno sforzo ancora più grande rispetto a quanto fatto finora per rispettare queste regole e andare oltre con autolimitazioni.

In questo clima di massima allerta, diversi Comuni della Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina hanno sospeso i cantieri pubblici e privati senza distinzioni, tranne che per lavori di urgenza, nell’ottica di limitare il più possibile il rischio di trasmissione del virus in un contesto lavorativo in cui è oggettivamente difficile applicare le disposizioni previste dai decreti ministeriali. Tant’è che la stessa Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha chiesto al governo un provvedimento che permettesse di sospendere i cantieri.

Molti Comuni della Costiera hanno colmato questo vuoto disponendo tramite un’ordinanza sindacale la sospensione dei cantieri nel territorio comunale, senza se e senza ma.

E a Praiano? Il Sindaco di Praiano, invece, nello stesso video in cui chiede un ulteriore sforzo ai cittadini praianesi, che condividiamo, affinché limitino ancor più le uscite allo stretto necessario, annuncia un’ordinanza a metà: siccome sono stati accertati casi di Coronavirus in diversi comuni alle porte della Costiera e da cui notoriamente provengono la maggior parte degli operai impiegati nei cantieri del paese, i cantieri continuano ad essere aperti a patto che gli operai siano residenti a Praiano. Poco importa se fino a ieri hanno lavorato gomito a gomito con colleghi provenienti dai comuni in questione o che le misure di sicurezza siano in ogni caso di difficile applicazione per stessa ammissione di Ance. E i lavoratori praianesi non hanno la stessa necessità di essere tutelati? Si prevedono controlli poco verosimili, considerata la scarsa dotazione organica in essere della Polizia Municipale di Praiano, fermo restando che non è possibile garantire l’osservanza dei requisiti di sicurezza indipendentemente dall’efficacia dei controlli, come dichiarato da Ance. Se si devono evitare il più possibili i contatti interpersonali e per di più in contesti a rischio, l’ordinanza va emanata senza condizioni di sorta. Dieci giorni in cui la tutela della salute viene prima di tutto.

Se di sforzo parliamo, è mancato proprio al Sindaco lo sforzo maggiore.

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