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Votato in consiglio atto di indirizzo per l’esternalizzazione della riscossione coattiva (non volontaria) delle entrate del Comune di Praiano

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Il servizio di riscossione coattiva delle entrate del Comune di Praiano (quella nei confronti dei contribuenti morosi) non è un servizio gestito internamente al Comune. Fino al 2017 era gestito da Equitalia S.p.A., in seguito passato ad Agenzia delle Entrate-Riscossione con contratto fino a metà agosto 2018. Essendo scaduto il contratto, l’Amministrazione ha deciso di affidare il servizio ad altra ditta.
Abbiamo votato contro il documento presentato in quanto, fermo restando che per noi la soluzione ideale sarebbe reinternalizzare il servizio, non abbiamo visto sufficienti garanzie che tutelino il cittadino e aiutino a migliorare il servizio rispetto a quanto potrebbe fare il Comune allo stato attuale e con le proprie risorse.
Innanzitutto, una cosa importante è che, contrariamente a quando indicato nel documento proposto dalla maggioranza, il soggetto debitore versi quanto dovuto sul conto del Comune e non su quello della ditta che gestisce il servizio, questo per tutelare il Comune e i cittadini da possibili fallimenti della ditta, che si troverebbe in cassa tutto il malloppo.
Secondo noi uno degli requisiti del bando di gara per affidare il servizio ad una ditta esterna, devono essere alti standard di digitalizzazione e di informazione, affinché siano garantite trasparenza ed efficienza ai cittadini.
Il cittadino deve avere a disposizione strumenti telematici per poter anche da casa, con un click, controllare in qualsiasi momento la propria posizione fiscale, oltre che uno sportello dedicato.
Fondamentale è anche che la proprietà delle banche dati costruite sia e resti del Comune, che tali banche dati siano quindi in formato aperto e fruibile, questo per avere finalmente dei dati aggiornati con vantaggi in termini di funzionalità del servizio e di controllo da parte dell’Ente, e per non avere difficoltà in caso di riaffidamento ad altra ditta o di reinternalizzazione del servizio.
Inoltre abbiamo chiesto: che siano garantiti anche agli uffici comunali la disponibilità di procedure informatiche che permettano la conoscenza in tempo reale dell’attività di riscossione, che vengano inviati mensilmente all’Ente dei back-up delle banche dati in formato aperto, per consentire agli stessi una valutazione interna dell’attività di riscossione, che l’affidamento, il quale ora si prevede di soli tre anni, sia esteso a cinque, in modo che la ditta abbia tempo per organizzarsi. Consideriamo che solo per costruire e/o aggiornare una banca dati affidabile c’è bisogno di molto tempo.
Abbiamo anche chiesto di prevedere nel bando dei servizi aggiuntivi ma urgenti, quali la revisione o il rifacimento della numerazione civica esterna e della toponomastica comunale.
Non ci spieghiamo perché la macchina comunale si sia attivata solo ora quando il contratto con il precedente concessionario è scaduto a metà agosto 2018 e se sarà possibile completare l’attività di accertamento del 2013 entro il 31/12, altrimenti si dovrà quantificare quanti soldi ha perso il Comune.
Mentre il governo attuale sta facendo uno sforzo per migliorare la trasparenza del fisco, considerato il più iniquo d’Europa, noi perdiamo una possibilità per migliorare la trasparenza in termini di funzionalità ed efficienza a livello comunale.

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