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Il futuro è nelle nostre mani, coraggio!

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Da che mondo è mondo, si verifica che il fatto che “‘o pesce gruosso si mangia ‘o piccirillo”, eppure diceva mio nonno “u’ mare ‘e chin ‘e pesci”.

Ci dobbiamo abituare ai tempi moderni, pescherecci stranieri svuotano il nostro mare e compriamo ai supermercati vongole turche e gamberi cinesi a buon prezzo, quello che funzionava non molto tempo fa, adesso traballa, e si vede senza essere uno scienziato.

“A légge è fatta p”e fessi”. Che ne sperimentano più spesso i rigori, le asperità che i benefici. I desti e potenti dispongono di molte risorse per volgere a loro favore la legge o per farsi valere eludendola abilmente.

Senza i fessi, i furbi non camperebbero, e questo è vero ma oggi nel mondo aperto della globalizzazione succede che i furbi sono stranieri, i pesci grossi sono il potere finanziario, le banche d’affari. L’Italia è saporita e se la vogliono mangiare.

Altro ricordo della nonna: ’Chi si mangia ‘a semmente, si mangia la pelle d’u ventre’. Senza accorgerci, stiamo perdendo ciò che di più prezioso ci è stato lasciato dai nostri avi, il territorio. Il mare viene inquinato, l’aria fa ammalare, la terra poco a poco è stata avvelenata, e dimenticato si è lo sforzo che hanno fatto i nostri nonni. La società e la stessa città al servizio dei vacanzieri, ci sta cambiando i connotati, tante case nuove, pochi figli, e tanti all’estero.

Perciò questo non è un avvertimento ai fessi ma è diretto ai furbi e mi riferisco a quegli italiani, quelli che hanno a cuore l’Italia, che fanno un abuso pensando di lasciare qualcosa ai propri figli.

Quando i piccoli pesci, trovandosi in difficoltà di fronte a un grosso predatore si radunano per contrastare il pericolo, muovendosi in armonia tutti insieme in diversi gruppi, senza dare punti di riferimento, uno vale uno.

Come mai è successo questo, al nostro popolo riconosciuto come molto ingegnoso e lavoratore? La risposta è “O pesce fete d’a capa”. Lo Stato è diventato un nemico del cittadino, dell’imprenditore, obbligandolo a non rispettare la legge per sopravvivere. La corruzione doveva in pratica essere legalizzata, perché avrebbe permesso ai politici di rubare a piene mani e dare l’esempio, e portare i soldi in Svizzera. Sono quei capitani che si fanno dare gli ordini precisi per fare affondare la nave, tanto sanno che loro un futuro lo avranno.

Se quelli che governano il paese da più di vent’anni, mettono la faccia in Italia ma portano soldi in Svizzera, piano piano dalla testa marcisce anche il corpo, e si avvia a una brutta fine.

Si può pensare che nei prossimi cinque anni un governo Berlusconi-Renzi-Salvini, dopo avere finito di distruggere il tessuto sociale, punti verso una spaccatura tra l’Italia del nord, efficiente e senza debito e la bad Italy, che sarà gravata maggiormente dal debito pubblico perché responsabile del tracollo del paese Italia. Berlusconi sarà il re nel Sud e Salvini coronerà il sogno di una italia austro-tedesca, intanto Renzi avrà tanto da dare da mangiare alle Banche amiche.

Molti cittadini hanno dato la vita per la nostra terra, il mio bisnonno che abitava in America, quando arrivò la guerra, ritornò per combattere per amore della patria. Sarà proprio il voto del centro sud a determinare il futuro dell’Italia.

Il 4 marzo c’è un’opportunità unica, irripetibile e storica, quella di fare una rivoluzione senza spargere sangue, di riappropriarsi della sovranità, di liberare il paese. Mettiamo a capo del governo delle persone oneste, competenti, valide, che rappresentino gli interessi di tutti gli italiani in Italia e nel mondo.

Fiorella

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