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Praiano, Positano e altri comuni della Costiera Amalfitana esclusi dai finanziamenti regionali per la prevenzione degli incendi

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Il Movimento 5 Stelle Campania ha presentato un’interrogazione firmata da Marì Muscarà e Michele Cammarano per chiarire alcune scelte contenute nel decreto dirigenziale 329 con cui viene pubblicato il bando regionale per accedere ai finanziamenti che riguardano misure di prevenzione incendi secondo quanto stabilito dal Piano Regionale per la prevenzione incendi 2014-2016 (PSR Campania 2014/ Tipologie di intervento 8.3.1. :”Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamita’ naturali ed eventi catastrofici”)

45 milioni di euro destinati ai Comuni, da distribuire in base a tre categorie di rischio: basso, medio, alto.

Ci risulta inacettabile che quasi tutti i comuni della Costiera amalfitana, nonostante gli ultimi devastanti roghi che li hanno martoriati durante la scorsa estate, siano stati classificati a rischio “basso” escludendoli dalla possibilità di accedere ai finanziamenti.

Praiano e Positano, in particolare.

Praiano è forse stata più fortunata di altri comuni. Ma considerando che l’esperienza ci dimostra che la probabilità di incendi, a causa dei cambiamenti climatici, è sempre più alta, questa circostanza fortuita non deve farci abbassare la guardia e minimizzare il pericolo, perché le condizioni sono tutte a nostro sfavore perché si arrivi alla devastazione di quel poco di verde che ci è rimasto, senza dimenticare in primo luogo che ciò configura anche un pericolo per la popolazione.

A noi sorprende l’allegra gestione dei poteri centrali, che ormai sono sempre più lontani dal comprendere e risolvere le vere necessità del territorio e delle persone che lo abitano.

Sappiamo che una sola amministrazione non può far molto in questo caso, ma perché tutti i comuni della costiera non fanno fronte comune per vedere riconosciuta questa necessità? Potrebbe essere un’occasione per dimostrare finalmente che la conferenza dei sindaci ha una qualche efficacia…

Infine, si rende sempre più indispensabile l’esistenza di un piano minimo di intervento sia in fase preventiva, sia nel momento dell’emergenza, che sia caratterizzato da un maggior coordinamento e che indirizzi alla creazione e sviluppo di gruppi di cittadini che siano messi in condizione di operare in termini di logistica e disponibilità di mezzi.

Se neppure questo è possibile, un senso lealtà e responsabilità verso i concittadini impone che questi ultimi ne siano informati. Meno risorse dallo Stato Centrale, più tasse per il cittadino e meno sicurezza per il territorio e i suoi abitanti: se queste sono le condizioni, i cittadini correttamente informati saranno ben più predisposti ad agire di conseguenza autorganizzandosi.

Ci auguriamo che ci sia una risposta politica adeguata alla situazione.

Roghi, Beffa dei fondi regionali (M5S Campania)

Fonte: quotidiano La Città

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