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Atto di coraggio

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Il Movimento 5 Stelle non fa dell’attività politica uno strumento per favorire questo o quell’interesse, un segnale è la decurtazione dello stipendio dei propri eletti da restituire alla collettività.

La quasi totalità dei mezzi di informazione, da tempo cerca di danneggiare l’immagine pubblica del Movimento di Grillo e pure abbiamo sempre aumentato i consensi, governando in città come Roma.

Il consenso dei cittadini è solido e consapevole della virtù del nostro progetto.

La classe politica è arrivata al capolinea, il “nuovo” è quello che ha distrutto il Paese negli ultimi vent’anni, e vuole riproporsi con le solite promesse per ritornare a completare l’opera. Oggi il debito pubblico pro-capite sfiora i 40.000 euro[1], ogni italiano, bambino, anziano, adulto, indipendentemente dal reddito e dalla sua condizione, ha questo debito contratto dallo Stato con la garanzia dei cittadini. Centinaia di aziende storiche italiane, simbolo del nostro “made in italy”, sono passate in mani straniere o delocalizzate[2], le piccole e medie imprese soffocate dalle tasse, i settori della sanità e della scuola stremati dai tagli e in condizioni di estremo disagio sia per gli operatori sia per gli utenti, aumenta l’emigrazione verso altri paesi, nel 2016 le emigrazioni di cittadini italiani sono state 157mila, di cui solo 25mila giovani laureati preparati nelle università italiane[3], il tasso di natalità è crollato e vantiamo il triste primato italiano in Europa per numero di poveri[4].

Nelle mani di questi governanti per altri 5 anni si produrrebbe uno sfacelo di tali proporzioni difficile da marginare, e non dimentichiamo che in Europa ci sono forti interessi a favore del crollo dell’Italia.

Il Movimento 5 Stelle, nella figura di Luigi Di Maio, mentre potrebbe politicamente approfittare del possibile “nuovo” governo di ladri ed incapaci, ha deciso, in un atto di coraggio politico, di aprire il movimento alla società civile al fine di accogliere il contributo di personalità e competenze che in modo onesto ed altruista vogliano partecipare al governo del Paese, che sarà il primo segno della rinascita italiana.

Dobbiamo fermare la perdita delle risorse umane a livello individuale, di sistema produttivo, di difesa del territorio, di difesa della sovranità ad ogni livello. Il reddito di cittadinanza proposto dal Movimento punta soprattutto alla sovranità, cioè alla dignità, di ogni persona.

Modernizzare l’Italia è la parola d’ordine, molti piccoli interessi hanno rallentato lo sviluppo, oggi di fronte al capitale finanziario globale non possiamo continuare con la politica dei furbi, del coltivare il proprio orticello, serve fare squadra perché il nemico è troppo forte e rischiamo un domani di dover emigrare con le pezze al sedere. Italiani!

Essere consapevoli per capire da dove cominciare. La strada è in salita, abbiamo tutte le possibilità di farcela, lo dobbiamo a coloro che hanno dato la vita per il Paese ma anche per i nostri figli, per il futuro.

Buon 2018 di coraggio a tutti!

[1] Fonte: www.italiaora.org

[2] Fonte: http://www.nanopress.it/economia/2017/09/11/made-in-italy-addio-tutte-le-aziende-italiane-vendute-all-estero/3549/

[3] Fonte: http://www.istat.it/it/archivio/206675

[4] Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Poverta-Eurostat-Italia-ha-piu-poveri-in-Europa-Istat-Unc-unione-Nazionale-Consumatori-9a8f0035-d5c5-4853-b2d6-ee10d1e420c1.html